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lunedì 22 settembre 2014

#BANNEDBOOKSWEEK DAY 1: INTRODUZIONE + TBR

Ciao a tutti, nargilli! Questa settimana mi sono riproposta di starvi molto più accanto, di prendermi cura quotidianamente del blog perchè non sopportavo l'idea di avervi trascurato: contenti? Comunque, quale occasione migliore della Banned Books Week

Per tutti coloro che adesso avranno la faccia a forma di punto interrogativo, si tratta di un evento annuale che si tiene l'ultima settimana di settembre per celebrare la libertà di leggere e il valore di accedere senza limiti alle informazioni. La Banned Books Week, che coinvolge prevalentemente l'America, sensibilizza tutta la comunità libresca, dagli editori, ai bibliotecari, perfino insegnanti, studenti e lettori di ogni età e nazionalità, a ricercare la libertà di esprimere il proprio parere in merito a libri, anche quelli considerati storicamente immorali. Insomma, mi sembrava interessante far conoscere anche in Italia questo particolare evento, anche perché io stessa dando un'occhiata alla lista di libri censurati nella storia mi sono detta: sono così ribelle da aver letto per tutta la mia vita libri per qualche motivo banditi dalle biblioteche americane? Cosa rende un libro immorale?


La Banned Books Week fu per la prima volta organizzata nel 1982 dalla American Library Association, aka ALA, per contrastare e sfidare il crescente numero di libri censurati nelle biblioteche, librerie e biblioteche scolastiche: da quell'anno più di 11.300 libri sono stati sfidati e banditi in America, tanto da rimuovere annualmente centinaia di titoli, addirittura 464 nel 2012. E' impressionante vedere l'incredibile numero di classici tra questi che, pur a secoli di distanza, vengono ancora considerati immorali. 

Spesso molti di questi libri sono banditi dagli stessi genitori, in quanto considerati inappropriati per l'età dei loro figli, ma vi accorgerete voi stessi se resterete con me durante questa settimana che molte di queste censure sono davvero ridicole e più che proteggere, precludono alla libertà di conoscere il mondo in tutte le sue sfumature. I top three motivi per cui i libri sono spesso banditi (riportati dall'Office of Intellectual Freedom) sono, ovviamente, un contenuto sessualmente esplicito, un linguaggio offensivo e un argomenti inadatti a ciascuna fascia d'età. Potrebbero sembrare motivazioni valide, ma questo basta per bandire del tutto un libro? 
Dopo aver letto tutto questo superdiscorso, spero vi stiate chiedendo: quando si svolge quest'anno? Dal 21 al 27 settembre! Questa settimana vi accompagnerò giorno per giorno (sperem) con un piccolo approfondimento su quali libri siano i più censurati, molte incongruenze e cose così. Il programma è questo, spero vi interessi!

DAY 1: Introduzione + TBR list
DAY 2: I libri censurati nel 2013
DAY 3: "Banned books that shaped America"
DAY 4: I più censurati del 21esimo secolo
DAY 5: I classici più censurati
DAY 6: Recensione "Faherenheit 451" di Ray Bradbury (forse?)
DAY 7: Conclusione e impressioni


Bene, spero che questa iniziativa vi piaccia! Comunque per questa settimana cercherò di finire Il Signore delle Mosche di Golding e Il Grande Gatsby di Fitzgerald, che forse non sapevate che fossero stati più volte dibattuti e banditi. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di questa settimana e della mia programmazione e, come al solito, alla prossima nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)

lunedì 15 settembre 2014

CHI BEN COMINCIA #5


Ciao a tutti, nargilli! Benvenuti al quarto appuntamento con la rubrica Chi Ben Comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri, è passato troppo tempo dall'ultima volta. Spero vi possa piacere la nostra Chi Ben Comincia: The Booklover Nargles Edition. Le regole sono semplici: condividerò con voi l'incipit del libro che sto leggendo o che devo leggere. Questa settimana ho deciso di iniziare Il Grande Gatsby, come vi avevo detto in Goodreads Mania QUI, prendendolo gratis su Amazon. In questo modo posso andare avanti nella mia A Classic per Month Challenge che ho trascurato durante i mesi estivi, siccome per la scuola dovevo già leggere dei classici e non volevo appesantirmi. Bene, si inizia!

Nei miei anni più giovani e vulnerabili mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare. «Ogni volta che ti sentirai di criticare qualcuno», mi disse, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i tuoi stessi vantaggi». Non aggiunse altro, ma nel nostro riserbo siamo sempre stati sorprendentemente comunicativi e compresi che voleva sottintendere molto di più. Di conseguenza, sono incline a sospendere ogni giudizio, abitudine che mi ha aperto a un gran numero di persone strane e mi ha inoltre reso vittima di non pochi seccatori consumati. Una mente degenerata è lesta a riconoscere una simile caratteristica e ad attaccarvisi quando si manifesta in una persona normale, e fu così che al college mi ritrovai a torto accusato di essere un intrigante perché ero al corrente delle pene nascoste di uomini sregolati e misteriosi. La gran parte delle confidenze non erano cercate; ho spesso finto d’essere assonnato o assorto in altri pensieri o ho ostentato una frivolezza ostile non appena scorgevo agitarsi all’orizzonte il segno inconfondibile di una rivelazione intima; giacché le rivelazioni intime dei giovani, o perlomeno i termini nei quali i giovani le esprimono, sono di solito contraffatte e alterate da palesi omissioni. La sospensione del giudizio presuppone una speranza infinita. Ancora adesso temo che perderei qualcosa qualora mi dimenticassi che, come mio padre snobisticamente asseriva e io snobisticamente ripeto, il senso della basilare decenza viene distribuito in misura iniqua alla nascita. E, dopo essermi tanto gloriato per la mia tolleranza, giungo ad ammettere che essa ha un limite. La condotta può reggersi sulla dura roccia o affondare in paludi melmose, ma oltre un certo punto non mi interessa più su cosa si basa. 

Che mi dite? Voi lo avete già letto o come me ne avete sempre sentito parlare ma non vi siete ancora decisi ad acquistarlo? Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)