martedì 10 giugno 2014

MEME BOOK TAG (Marta)

 
Ciao a tutti, nargilli! Eccoci con un nuovissimo tag creato da Cristina di Alla Scoperta di Libri, intitolato Meme Book Tag, che con tutte quelle faccine era irresistibile. Dunque, si inizia!
 

1. A quale libro stai pensando, con questa espressione? (è uscito finalmente un libro che aspettavi da tempo, cover reveal, ti sei impossessato del seguito di una serie che aspettavi....)

Si tratta di un mio ultimo acquisto compulsivo, ovvero Inferno di Francesco Gungui, di cui avevo già sentito molte recensioni positive e che adesso hanno ristampato a 5€ (ma siamo pazzi?! Come non potevo approfittarne??). Non ci credevo, ho anche controllato due volte lo scontrino, però adesso è mioooooo.

 
2. Not bad con tanto di Obama. Espressione della serie, pensavo peggio. Un libro che hai iniziato a leggere senza aspettative ma che poi ha saputo sorprenderti?

Red di Kerstin Gier, e in generale tutta la trilogia delle gemme. Era da un po' che vedevo questi libri in giro, ma non mi decidevo mai a leggerli perché la copertina mi sviava e temevo fossero una delle ennesime copie di Twilight. Quando l'ho fatto, non me ne sono pentita e ho fatto una vera e propria maratona dei tre libri.

 
3. Non penso ci sia bisogno di spiegazioni. A che libro assocereste questo Meme piagnone? (Aka un libro che vi ha fatto piangere)
 
Penso che questa domanda avrà una risposta unanime, ma vabbò. Non posso che condividere i pensieri di Cristina quando teme di essere ripetitiva, ma nessun libro mi ha fatto piangere più di Colpa delle Stelle di John Green. Un libro meraviglioso, dalla prima all'ultima parola. Fate scorta di fazzoletti!

 

 4. Why? Why? WHY? Perché? Un fatto, un avvenimento o una svolta di un libro che vi ha fatto rimanere di stucco.
 
Lasciatemi raccontare come sono andati gli avvenimenti: ero sull'autobus, ero arrivata alla fatidica parte di Allegiant di Veronica Roth quando Laura mi si è avvicinata. E la prima cosa che le ho detto è stata proprio "Perché??" e avrei voluto fare come nel Lato Positivo, ovvero prendere il libro e lanciarlo fuori dal finestrino. Secondo me, la Roth voleva distinguersi dagli altri autori, ma un finale così no, eh! Non lo posso accettare! *si rintana in un angolino a piangere*

 
5. I'm watching you. Guarda che ti tengo d'occhio!
 
Ehmmm, John Green, questo è tutto per te. Sto aspettando ardentemente (ma come parlo? Lasciamo stare) un tuo libro, che parli di qualunque cosa, anche del marciapiede davanti a casa tua, o dei fiori della vicina. Basta che sia scritto da te, intesi?

 

6. Un libro che sia un mattone, un classico o qualcosa che vi rifiutate di leggere ma che vi incuriosisce perché tutti ne parlano e prima o poi vi ripromettete di leggere.
 
Direi senza dubbio Il Signore degli Anelli di JRR Tolkien, che tutti sembrano aver letto e amato, oltre ad aver visto i film (forse, una decina di anni fa dovrei averne visto uno...) mentre io no! Quindi, preparati ad essere letto! *risata malefica*




 


 7. Oh God Why. Eppure dicevano di te... che fossi imperdibile, un bestseller addirittura!


Gregor, di Suzanne Collins. Tutti si sono precipitati su questa serie dopo aver letto Hunger Games, ma io sinceramente non provavo niente: ho cercato di andare avanti, nella speranza che qualcosa mi suscitasse, eppure nemmeno a pag. 200 la scintilla era scattata. Lo stile risente della giovane età della scrittrice al momento della stesura della saga e non affronta tematiche importanti.

 


 
8. Questa è la mia faccia da "sono andata a letto tardi per finire quel libro". Quale libro?
 
Wintergirls, di Laurie Halse Anderson. Questa autrice ti cattura sin dalla prima pagina con uno stile di scrittura molto particolare e innovativo, a tratti proprio strano, facendoti entrare nella testa delle sue protagoniste. Non capisco come mai sia un po' dimenticata, ma i suoi libri andrebbero di sicuro letti di più!

9. Mother of God. Toglietevi gli occhiali, affinate la vista. E' comparso QUEL protagonista. IL protagonista!
 
Augustus Waters, di Colpa delle Stelle, meglio conosciuto come uno dei pochi diciassettenni con una gamba sola che parlano per metafore. E come dimenticarsi di Noah  Shaw, da Chi è Mara Dyer, ovvero il ragazzo dei sogni, affascinante e misterioso. Sono entrambi magnifici *-*

Bene, questo era il secondo tag della giornata! Spero davvero che abbiate passato un po' di tempo divertendomi insieme a me ad associare questi fantastici meme ai libri, e fatemi sapere se avete anche voi fatto questo tag, magari lasciandomi il link nei commenti! Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)
 

CHOCOLATE BOOK TAG (Marta)

Ciao a tutti, nargilli! Rieccomi qua ad occupare un po' del vostro tempo parlandovi di qualcosa che senza dubbio vi piacerà, ovvero LIBRI!! Yeeeeee! Oggi ho deciso di fare un tag che ho scoperto sul blog di Frannie e che ho semplicemente adorato, così ve lo ripropongo come Chocolate Book Tag: The Booklover Nargles Edition, sperando che vi possa piacere. Si inizia!
 
 
Dark Chocolate -- (Cioccolato fondente)
Un libro che affronti temi difficili.
 
Appena ho letto questa richiesta, mi è balzata subito nella mente la copertina di This Star Won't Go Out di Esther Grace Earl, che ho avuto il piacere di ricevere in regalo ad aprile e che ho letteralmente divorato. Questo libro si presenta in maniera un po' diversa, è la raccolta dei diari e di tutti i testi scritti da Esther Grace Earl, appunto; per chi non lo sapesse, Esther era molto conosciuta nel mondo dei nerdfighter capitanati dai fratelli Green per la sua solarità e vitalità. Un piccolo appunto: a tredici anni, Esther ha iniziato la sua strenua battaglia contro il cancro, che sfortunatamente l'ha portata via da noi nel 2010, alla età di soli sedici anni. Come tributo alla meravigliosa persona che era, John Green ha scritto uno dei libri più toccanti che io abbia mai letto, ovvero The Fault in Our Stars (italianizzato, Colpa delle Stelle) la cui protagonista, Hazel Grace Lancaster, è malata di cancro. Penso che This Star Won't Go Out sia un incredibile argomento di riflessione e ispirazione, non solo perché tratta della malattia, ma perché evidenzia il fatto che comunque Esther abbia vinto il cancro, che non si sia mai fatta abbattere da questa situazione, come si può notare dai suoi diari. E se in questo momento potessi dirle qualcosa, sarebbe DFTBA, ovvero Don't Forget To Be Awesome, perché è davvero una persona fantastica, anche se non l'ho mai conosciuta dal vero. Rest in awesome, Esther. (per vedere il video di John Green in onore di Esther, il link qui)

 

White Chocolate -- (Cioccolato bianco)
Il libro più leggero e divertente che tu abbia letto.

 
Tra i tanti titoli adatti a questa domanda, penso che Geek Girl di Holly Smale sia perfetto: è un libro fresco, leggero e ironico, che sa farti sorridere dalla prima all'ultima pagina, senza scadere troppo nei clichés. La protagonista è autoironica e un po' imbranata, coinvolge i lettori fin da subito nella sua strampalata vita e alla fine non si può che ammettere "in effetti, siamo tutti un po' geek!". Un libro davvero straconsigliato anche solo per prendersi una pausa da certi mattoni :P
 
 
Milk Chocolate -- (Cioccolato al latte)
Un libro di cui tutti parlano e che muori dalla voglia di leggere.
 
Ma che domande! Senza dubbio si tratta di Cinder di Marissa Meyer, su cui tutti esprimono pareri davvero molto positivi a partire dalla nostra Laura. Cosa dire, se non che vorrei avere tra le mani questa meraviglia per poterla divorare tutta in un fiato? Cinder è sulla mia TBR list da tanto, troppo, tempo anche se a dire la verità non l'ho ancora acquistato...
 
 

 Chocolate with a caramel center -- (Cioccolato e caramello)
Un libro che ti ha fatto venire gli occhi a cuoricino!

 
Eleanor&Park di Rainbow Rowell, riesce a farti sentire innamorato anche se in verità non lo sei, cattura alla perfezione tutte le sensazioni meravigliose che si provano e tramuta perfino una stretta di mano in una descrizione meravigliosamente dolce. Durante la lettura di questo libro non pensavo a nulla se non ad un gigantesco "awwwwwww" per i due protagonisti, per la travagliata Eleanor e il dolce Park. Sarei voluta balzare dentro la storia per poterli abbracciare entrambi, tanto mi facevano tenerezza! Straconsigliato!
 

KitKat 
L'ultimo libro che ti ha piacevolmente sorpresa.
 
L'altro mese ho incominciato a sentire numerose recensioni da parte dei booktubers su questo libro, Rebel Belle di Rachel Hawkins, che era appena uscito in America e sembrava sorprendere tutti. Beh, dopo averlo finalmente letto anche io non posso che aggregarmi a questi pareri entusiasti per dirvi che Rebel Belle è davvero originale e innovativo, oltre ad essere molto scorrevole e coinvolgente. Una scoperta di cui non mi pento, anzi!
 
Nutella 
Un libro per cui vai matta.
 
C'è anche da chiederlo? Si tratta senza dubbio di Colpa delle Stelle di John Green, il libro più asdjkbrbjs del mondo, quello che ho riletto ben tre volte in italiano (e ve lo dice una che normalmente non rilegge nulla) e una in lingua originale. Dentro si trova di tutto, dall'ironia alla tragedia all'amore a quello che volete, tanto di sicuro c'è. E poi John Green è un genio, punto e basta.

 
 
Hot Chocolate with ice-cream and marshmallows -- (Cioccolato caldo con gelato e marshmallows)
Un libro da cui torni ogni volta che hai bisogno di sentirti te stessa.

Fin da quando sono piccola, la risposta è senz'altro Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupèri, perché mi piace ogni volta rileggerlo in maniera diversa, cogliendo degli spunti di riflessione da ogni brano. Per quanto mi riguarda, è un po' come una medicina contro la tristezza e il malumore.


Box  of chocolates -- (Confezione di cioccolatini)
Una serie che hai letto e che ha un pò di tutto per tutti.
 
Anche a questa domanda darò una risposta un po' scontata, ma vabbò, me la farò andare bene comunque. Penso che nella narrazione dello sviluppo dei caratteri e delle vicende Harry Potter di JK Rowling offra ai più disparati lettori qualcosa che li affascini e li coinvolga. C'è azione, magia, amore, fantasy, humor e mistero e chi più ne ha più ne metta. O no?
 


E dunque cosa ne pensate di questi abbinamenti? Io mi sono divertita molto a fare questo tag, e spero voi a leggerlo. Lasciatemi un commento se avete letto qualcuno dei libri qui citati e, come al solito, alla prossima, nargilli!
 
Marta (Cinnamon Cookie)
 
 

lunedì 9 giugno 2014

CHI BEN COMINCIA #3



Ciao a tutti, nargilli!  Benvenuti al terzo appuntamento con la rubrica Chi Ben Comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libriDa quando ho scoperto i lit blog questa è stata una delle mie rubriche preferite, un po' perché mi incuriosiva leggere gli incipit dei libri, un po' perché era veloce e leggera da leggere. Spero vi possa piacere la nostra Chi Ben Comincia: The Booklover Nargles Edition. Le regole sono semplici: condividerò con voi l'incipit del libro che sto leggendo o che devo leggere. Questa settimana tocca a I segreti di Amber House di Kelly Moore, Larkin Reed e Tucker Reed. Prendiamoci un minuto per ammirare questa splendida cover!


I Segreti di Amber House
di Kelly Moore, Larkin Reed, Tucker Reed 
Editore: Feltrinelli
Pagine: 365

"Avevo quasi sedici anni la prima volta che mia nonna morì. Era metà ottobre. Faceva ancora caldo e sembrava quasi estate, ma gli alberi si erano già vestiti di una livrea rossa e oro. A casa, a Seattle, avevamo solo alberi sempreverdi e toni sbiaditi di marrone. Quei colori vivaci lungo le rive del Savern furono la prima cosa di cui mi innamorai: l'autunno come dovrebbe essere.Ora è difficile ricordare quel primo giorno, come guardare una foto sott'acqua: l'immagine ondeggia, si muove, evanescente. Ma una parte di me non dimentica. E' importante attingere a quella parte, sforzarmi di ricordare. A volte, se mi concentro, i ricordi riaffiorano. Tutti, dal primo all'ultimo. E poi di nuovo daccapo, dall'inizio, a chiudere il cerchio" 


Questo incipit è davvero molto interessante e ti spinge a continuare. Ho appena finito questo libro, e nei  prossimi giorni arriverà la recensione. Voi l'avete letto? Vi è piaciuto? Questo inizio vi fa venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato? Fatemi sapere il vostro parere. Alla prossima, nargilli!

Laura

domenica 8 giugno 2014

RECENSIONE: "CRESS" DI MARISSA MEYER

Ciao nargilli! Eccomi con la mia prima recensione del blog. In questo post parlerò di Cress di Marissa Meyer, il terzo libro nella serie di Le Cronache Lunari, che deve ancora uscire in Italia.
Cress 
di Marissa Meyer 
Serie: The Lunar Chronicles #3
 
Goodreads rating: 4,51
Casa editrice: Feiwel & Friends (inedito in Italia)
Prezzo: 12,49 € 

Trama: Cinder e il capitano Thorne sono fuggitivi insieme a Scarlet and Wolf. Insieme, stanno cospirando contro la regina Levana e il suo esercito. La loro speranza è riposta in Cress, un ragazza imprigionata in un satelliste da quando era bambina, sola con monitor e circuiti. Tutto questo smanettare ha reso Cress una abile hacker. Sfortunatamente, riceve un ordine da Levana di trovare Cinder e il suo bellissimo complice.  Cress, Scarlet, and Cinder potrebbero essere l'ultima speranza per questo mondo.


Avevamo lasciato Cinder che finalmente aveva un piano, addestrarsi con Wolf, trovare il dottor Erland e cercare la programmatrice lunare. E allora Cinder cercherá di seguire il suo piano, ma come al solito gli imprevisti sono numerosissimi e niente va (quasi) mai per il verso giusto. Le Cronache Lunari sono una serie fantascientifica che ripropone le favole ambientate nel futuro. Diciamo che delle favole prende solo l'idea di base, perché sono pieni di colpi scena: se uno pensa di conoscere le favole e che quindi i libri non li sorprenderanno si sbagliano di grosso. Cinder si ispira a Cenerentola, Scarlet a Cappucetto Rosso e invece Cress è Raperonzolo. Con lei ha in comune il fatto di aver passato la sua vita rinchiusa, ma a differenza di Raperonzolo, Cress non vive in un a torre ma in un satellite che orbita intorno alla terra.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Adoro i personaggi e qua Cinder cresce e prendere finalmente in mano la situazione. Cress, la ragazza lunare, è molto diversa da Cinder e Scarlet, è molto più timida, imbranata e, dato che ha passato la sua vita su un satellite, molto più socially awkward. Come Cinder e Scarlet è coraggiosa e altruista e pronta a sacrificarsi. 
“Captain?"
"Yeah?"
"Do you think it was destiny that brought us together?"
He squinted and, after a thoughtful moment, shook his head. "No. I'm pretty sure it was Cinder.”
  

Anche questo libro ha la sua giusta dose di colpi di scena, anche se meno che nei libri precedenti. Le nostre eroine non hanno mai un attimo di pace, e ogni volta che pensano di aver raggiunto il loro obiettivo, succede qualcosa che manda a monte tutto e loro devono riuscire ad adattarsi. I personaggi sono sempre freschi e divertenti. Scarlet ha un ruolo poco importante ma quando compare è sempre la solita ragazza forte, sarcastica e pronta a fare qualsiasi cosa per quelli che ama. Cinder è indubbiamente il personaggio che si sviluppa di più, ogni libro diventa più sicura di sé, man mano che acquista la consapevolezza dei suoi poteri, inizia a diventare una vera regina, e questo la spaventa perché ha paura di diventare come Laevana. Thorne è l'eroe romantico di questo libro, e tira fuori l'eroe che è in lui. Io personalmente lo amo e sono stata contenta di vedere il suo personaggio svilupparsi. È diventato più altruista. Kai deve riuscire a governare una nazione e non è facile, perché deve anche combattere i suoi sentimenti per Cinder. Verso la fine c'è una scena tra loro due che è molto dolce e carina. In questo libro Laevana diventa ancora più crudele e spietata, e ormai non c'è più tempo, Cinder deve andare sulla Luna e iniziare una rivoluzione, prima che il suo pianeta e il nostro finiscano sotto il domino di Laevana, che è proprio spietata come la matrigna di Biancaneve.
Una delle cose che amo di più della serie è il fatto che in ogni libro si introducano i personaggi di quello successivo, così come abbiamo trovato Cress nel primo, e Thorne nel secondo, in questo conosciamo Jacin e la principessa Winter, di cui abbiamo sentito parlare fin da Cinder e che saranno i protagonisti dell'ultimo libro, Winter, appunto, che uscirà all'inizio del 2015. Di sicuro è un personaggio molto particolare e voglio vedere come si svilupperà. 
In conclusione, ho amato questo libro, è fresco, divertente, con il giusto mix tra azione, colpi di scena, e storie d'amore. In una situazione come questa, non c'è molto spazio per i sentimenti, ma comunque tutte le relazioni riescono a svilupparsi. Il libro non è mai pesante e non ti annoia mai. Ogni volta c'è un problema, ma questo non è frustrante, anzi ti fa solo venire voglia di continuare. Come recita anche il retro della copertina del libro, questa non è la favola che ti ricordi, ma è una che non dimenticherai. Ora voglio assolutamente leggere Winter, per vedere come finirá, vedere Cinder diventare regina, e avere, finalmente questo agognato lieto fine, come in tutte le favole che si rispettano.

Dunque, 5 stelle sicuramente meritate! Fateci sapere se avete letto Cress, se vi è piaciuto oppure se la nostra recensione vi ha fatto venir voglia di leggerlo. Alla prossima, nargilli!

Laura

mercoledì 4 giugno 2014

RAINBOW SPINE BOOK TAG (Laura)

Ciao Nargilli! Eccomi, con un non-così-nuovo tag, dato che l'ha giá fatto anche Marta, qua potete leggere il suo, ma che ho trovato molto carino e quindi ho deciso di riproporvelo con i miei libri.
 



ROSSO: anch'io per il colore rosso ho scelto Half Bad di Sally Green, il libro più rosso che ci sia. Devo dire che adoro la copertina e il font di scrittura, adoro il fatto che si possa leggere in due modi diversi e che la copertina sia bianca da una parte e rossa dall'altra.
Anch'io,come Marta, ho letto questo libro durante le vacanze di Pasqua,e come lei, avevo aspettative troppo alte e per questo mi ha solamente deluso.
ARANCIONE:Non mi fido di te ma il rischio è il mio mestiere di Ally Carter è la mia scelta per il colore arancione, è il quarto libro nella serie delle Gallagher Girls,sono cresciuta con questa serie,farà sempre parte di me e spero che la Deagostini si muova a pubblicare l'ultimo libro, anche se da un lato non vorrei dire addio a Cammie,Bex,Liz,Macey e tutti gli altri.
GIALLO: Dieci piccoli Indiani di Agatha Christie. Amo questo libro e secondo me è geniale, nessun altro giallo sarà mai al suo livello e avrà mai una soluzione così spettacolare e inaspettata.
VERDE: I segreti di Amber House di Kellet Moore, Larkn Reed, Tucker Reed
Sto leggendo questo libro e per ora mi piace parecchio. Sono mesi che devo leggerlo, ogni volta che mi proponevo di iniziarlo, c'era qualcosa che mi faceva smettere, ma adesso voglio dedicarmi solo a questo.
INDACO: Che cavolo di colore è indaco? Io ho sempre pensato che fosse una via di mezzo tra blu e viola ma a quanto pare è tipo azzurro, quindi ho scelto Città di Carta di John Green.
BLU: Fallen di Lauren Kate. Questo è il primo della saga di Fallen, appunto, che mi è piaciuta molto, rper la storia di amore, anche se ci sono alcuni aspetti che non mi piacciono
VIOLA: Anime Legate di Richelle Mead. Questo è il quinto libro nella saga di L'accademia dei vampiri, che amo, è di sicuro nella mia top 5. E diciamocelo, non c'è niente di più viola di questo libro

Conoscete questi libri? Vi sono piaciuti? Ne avete altri, simili a questi, da consigliarmi?
A presto, nargilli!
 
Laura

lunedì 2 giugno 2014

CHI BEN COMINCIA #2


Ciao a tutti, nargilli!
Benvenuti al primo appuntamento con la rubrica Chi Ben Comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Da quando ho scoperto i lit blog questa è stata una delle mie rubriche preferite, un po' perché mi incuriosiva leggere gli incipit dei libri, un po' perché era veloce e leggera da leggere. Spero vi possa piacere la nostra Chi Ben Comincia: The Booklover Nargles Edition. Le regole sono semplici: condividerò con voi l'incipit del libro che sto leggendo o che devo leggere. Questa settimana si tratta de La Quinta Onda di Rick Yancey, libro che desideravo iniziare da tempo immemore.

"Intrusione: 1995  Non ci saranno risvegli. La mattina dopo, riaprendo gli occhi, la donna non avvertirà niente, solo una vaga inquietudine e la netta sensazione di essere osservata. Il disagio svanirà in meno di un giorno e di lì a poco verrà dimenticato. Il ricordo del sogno, invece, resterà un po' più a lungo. In quel sogno c'è un grosso gufo che, appollaiato sul davanzale della finestra, la fissa attraverso il vetro con enormi occhi cerchiati di bianco. La donna non si sveglierà. E nemmeno l'uomo al suo fianco. L'ombra proiettata sul letto non disturberà il loro sonno. E ciò per cui l'ombra è venuta -  il bambino dentro la donna addormentata - non sentirà nulla. L'intrusione non lacera la pelle, né provoca ai corpi coinvolti danni cellulari di alcun tipo. In meno di un minuto sarà finito. L'ombra si allontanerà. Non rimarranno che l'uomo, la donna, il bambino dentro di lei e l'intruso dentro il bambino, tutti addormentati. L'uomo e la donna si sveglieranno la mattina seguente, il bambino qualche mese dopo, al momento del parto. L'intruso dormirà ancora per diversi anni e si sveglierà quando ormai l'inquietudine della madre del bambino e il ricordo del sogno saranno svaniti da tempo. A cinque anni da quella notte, durante una visita allo zoo con il figlio, la donna vedrà un gufo identico a quello del sogno. L'episodio la turberà per ragioni a lei incomprensibili.  Non è la prima a sognare gufi nel buio.E non sarà l'ultima."


Si tratta proprio del prologo, in qualche modo, perché da questo punto in poi la storia comincia con la protagonista, ma sembra che questo dettaglio dell'intrusione sarà fondamentale... a me ha intrigato tantissimo, fin dalle prime righe! Voi cosa ne pensate? Avete anche voi letto La Quinta Onda?
Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)

RECENSIONE: "HYBRID" DI KAT ZHANG

Ciao a tutti, nargilli! Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che ho personalmente divorato, senza accorgermene sono passata dalla prima all'ultima velocità della luce. Come pian piano scoprirete, ho un debole per i distopici e Hybrid di Kat Zhang, il libro di cui voglio parlarvi oggi, è davvero intrigante e avvincente, sia nella narrazione che nello sviluppo dell'idea di base. Ma andiamo a vedere più approfonditamente di cosa si tratta!
 
Hybrid
di Kat Zhang
Serie: The Hybrid Chronicles #1
 
 
Goodreads rating: 3,82
Casa editrice: Giunti Y
Prezzo: 14,50 € 
 
Trama: Non dovrei più esistere ma sono ancora qui. In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle, si amano, si proteggono, ma possono anche diventare gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto. 

Immaginate di vivere in un futuro in cui ogni neonato nasce con due anime, due personalità ben distinte a cui viene assegnato un nome, ma che devono condividere lo stesso corpo. Fino ai sette anni è assolutamente normale vedere sulle pagelle di scuola entrambi i nomi riportati sopra, come ad indicare che le due anime sono indissolubili e che si comportano esattamente come due sorelle o due fratelli, se non fosse per la consapevolezza che prima o poi una delle due dovrà morire. La recessiva dovrà scomparire per permettere all'altra di crescere, ma chi decide chi debba continuare ad esistere? Per questo, quando ciò non accade il governo è tenuto ad allontanare questi ragazzi alla loro famiglia: se l'anima recessiva non muore, sei un ibrido, una persona non stabilizzata con due anime, uno di quelli che furono perseguitati e sterminati nella guerra di Purezza. La vita di un ibrido non è semplice, si sentono molte dicerie, alcuni sostengono che vengano direttamente uccisi, altri che vengano sottoposti ad atroci esperimenti, ma solo una cosa è certa: l'America vuole mantenere la purezza dei suoi geni ed è disposta a tutto pur di distruggere questi ragazzi malformati.

Hybrid è un libro assolutamente spietato, un distopico che ci inserisce in un mondo in cui nemmeno i bambini vengono risparmiati, visto dalla doppia prospettiva di Eva/Addie, una ragazza ibrida, ovvero due anime in un solo corpo. Sappiamo fin dall'inizio che questa condizione è un segreto tra le due anime, nessuno eccetto Addie sa dell'esistenza di Eva che ovviamente è debole e relegata in uno spazietto del loro cervello. Tuttavia Eva sa benissimo come imporre il proprio volere sulla sorella, e quando la loro compagna di scuola Hally propone loro di andare a casa sua, è proprio lei ad incuriosirsi di ciò ed a convincere Addie ad accettare l'invito. Da quel momento capiamo che la vera protagonista del libro sarà proprio Eva, che grazie all'aiuto di Hally e del fratello Devon, riuscirà a prendere pian piano il controllo del corpo e ritornare alla pari della sorella. Infatti questi nuovi due amici sono anche loro ibridi, in Hally si nasconde Lissa e in Devon invece Ryan. Le cose tuttavia precipitano velocemente e nel giro di qualche pagina tutti e tre vengono catturati, allontanati dalle loro famiglie e rinchiusi nella Nornand Clinic, dove i medici cercano di strappare via dai loro piccoli pazienti l'anima recessiva.

"Ero terrorizzata. Avevo solo undici anni, e anche se per tutta la mia vita mi avevano detto che fosse completamente normale che l'anima recessiva scomparisse, non volevo andarmene."

Senza dubbi, il grande pregio di Hybrid è quello di saper coinvolgere il lettore senza creare confusione con la questione del doppio punto di vista; l'idea di base è intrigante e lascia al lettore la libertà di pensare come sarebbe effettivamente avere un'altra anima a cui essere legato, ma che si deve necessariamente lasciare andare. Per Addie ed Eva non è senza dubbio semplice, ma riescono abbastanza bene a dissimulare e si accorgono subito quando i loro amici cambiano personalità. Addie rappresenta la durezza di chi ha dovuto effettivamente celare il loro segreto, è intransigente e non ama i cambiamenti. Eva, invece, è l'emblema della libertà, quella tanto agognata che tuttavia non può raggiungere essendo confinata ad una semplice voce nel cervello. Quando scopre però di poter prendere anche lei controllo del corpo, la situazione si ribalta: Addie mostra tutte le sue fragilità e preoccupazioni, non è abituata a sparire dal proprio corpo, Eva invece perde la sua condiscendenza e inizia ad imporre anche il suo parere. Le due personalità, così descritte, sono complementari ma ben distinte, Kat Zhang occupa molto spazio concentrandosi sulle emozioni di entrambe e facendole interagire spesso tra di loro, non sempre in maniera pacifica: in alcuni passaggi, l'incomunicabilità tra Eva ed Addie è proprio il motore della storia. La doppia visuale può all'inizio sembrare caotica, ma col tempo diventa assolutamente comprensibile e scorrevole, anzi, contrappone la linearità di questo continuo dialogo tra Addie ed Eva al contesto delirante della clinica in cui vengono rinchiuse.

La descrizione degli altri personaggi, in particolare dei ragazzi ibridi, è efficace e realistica: avevo il timore, in alcuni punti, di non capirci più nulla tra quella marea di nomi e personalità, ma alla fine la Zhang spiegava nel dettaglio quello che succedeva e metteva in luce gli aspetti essenziali di questa continua dialettica tra le anime. Si tratta di bambini distrutti internamente ed esternamente, che soffrono ogni giorno di più e vivono un continuo conflitto tra loro stessi e il governo, che li stordisce di bugie riguardo alla loro inadeguatezza. C'erano momenti in cui mi mancava il respiro, tanto ero coinvolta nella storia: la sofferenza causata dalla clinica, le descrizioni degli interventi e delle condizioni miserabili a cui erano sottoposti questi bambini sono molto vivide e concrete, senza inutili fronzoli. Era un vortice da cui non riuscivo ad uscire, volevo scoprire immediatamente cosa sarebbe successo alla protagonista, se l'avrebbero privata di Eva proprio nel momento in cui stava riuscendo ad emergere, e cosa ne sarebbe stato di questi poveri innocenti.

Nel complesso la storia è ben distribuita, anche se avrei velocizzato l'inizio perché appunto la parte più coinvolgente e interessante è quella della clinica, quando davvero mi mancava il respiro; inoltre avrei sviluppato ulteriormente la figura della dottoressa Lyanne, che sembra a tratti buttata lì, e degli altri ibridi che aiutano Eva ed Addie nella loro fuga. Il finale del libro sembra quello di un autoconclusivo, anche se lascia aperte numerose questioni che penso verranno sviluppate nei  seguiti, come la gestione delle due anime, che si troveranno per la prima volta dopo molti anni alla pari.

Quindi, un libro davvero intrigante e innovativo nel mondo dei distopici, che riceve 4 stelle, solo perché alcuni personaggi potevano essere caratterizzati meglio e perché l'inizio risulta fino a pag. 100 un po' inutile. E voi, avete letto Hybrid o avete intenzione di farlo? Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta e, nel caso abbiate letto Once We Were, se questo seguito merita come il primo o no. Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)