lunedì 9 giugno 2014

CHI BEN COMINCIA #3



Ciao a tutti, nargilli!  Benvenuti al terzo appuntamento con la rubrica Chi Ben Comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libriDa quando ho scoperto i lit blog questa è stata una delle mie rubriche preferite, un po' perché mi incuriosiva leggere gli incipit dei libri, un po' perché era veloce e leggera da leggere. Spero vi possa piacere la nostra Chi Ben Comincia: The Booklover Nargles Edition. Le regole sono semplici: condividerò con voi l'incipit del libro che sto leggendo o che devo leggere. Questa settimana tocca a I segreti di Amber House di Kelly Moore, Larkin Reed e Tucker Reed. Prendiamoci un minuto per ammirare questa splendida cover!


I Segreti di Amber House
di Kelly Moore, Larkin Reed, Tucker Reed 
Editore: Feltrinelli
Pagine: 365

"Avevo quasi sedici anni la prima volta che mia nonna morì. Era metà ottobre. Faceva ancora caldo e sembrava quasi estate, ma gli alberi si erano già vestiti di una livrea rossa e oro. A casa, a Seattle, avevamo solo alberi sempreverdi e toni sbiaditi di marrone. Quei colori vivaci lungo le rive del Savern furono la prima cosa di cui mi innamorai: l'autunno come dovrebbe essere.Ora è difficile ricordare quel primo giorno, come guardare una foto sott'acqua: l'immagine ondeggia, si muove, evanescente. Ma una parte di me non dimentica. E' importante attingere a quella parte, sforzarmi di ricordare. A volte, se mi concentro, i ricordi riaffiorano. Tutti, dal primo all'ultimo. E poi di nuovo daccapo, dall'inizio, a chiudere il cerchio" 


Questo incipit è davvero molto interessante e ti spinge a continuare. Ho appena finito questo libro, e nei  prossimi giorni arriverà la recensione. Voi l'avete letto? Vi è piaciuto? Questo inizio vi fa venire voglia di leggerlo tutto d'un fiato? Fatemi sapere il vostro parere. Alla prossima, nargilli!

Laura

domenica 8 giugno 2014

RECENSIONE: "CRESS" DI MARISSA MEYER

Ciao nargilli! Eccomi con la mia prima recensione del blog. In questo post parlerò di Cress di Marissa Meyer, il terzo libro nella serie di Le Cronache Lunari, che deve ancora uscire in Italia.
Cress 
di Marissa Meyer 
Serie: The Lunar Chronicles #3
 
Goodreads rating: 4,51
Casa editrice: Feiwel & Friends (inedito in Italia)
Prezzo: 12,49 € 

Trama: Cinder e il capitano Thorne sono fuggitivi insieme a Scarlet and Wolf. Insieme, stanno cospirando contro la regina Levana e il suo esercito. La loro speranza è riposta in Cress, un ragazza imprigionata in un satelliste da quando era bambina, sola con monitor e circuiti. Tutto questo smanettare ha reso Cress una abile hacker. Sfortunatamente, riceve un ordine da Levana di trovare Cinder e il suo bellissimo complice.  Cress, Scarlet, and Cinder potrebbero essere l'ultima speranza per questo mondo.


Avevamo lasciato Cinder che finalmente aveva un piano, addestrarsi con Wolf, trovare il dottor Erland e cercare la programmatrice lunare. E allora Cinder cercherá di seguire il suo piano, ma come al solito gli imprevisti sono numerosissimi e niente va (quasi) mai per il verso giusto. Le Cronache Lunari sono una serie fantascientifica che ripropone le favole ambientate nel futuro. Diciamo che delle favole prende solo l'idea di base, perché sono pieni di colpi scena: se uno pensa di conoscere le favole e che quindi i libri non li sorprenderanno si sbagliano di grosso. Cinder si ispira a Cenerentola, Scarlet a Cappucetto Rosso e invece Cress è Raperonzolo. Con lei ha in comune il fatto di aver passato la sua vita rinchiusa, ma a differenza di Raperonzolo, Cress non vive in un a torre ma in un satellite che orbita intorno alla terra.
Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Adoro i personaggi e qua Cinder cresce e prendere finalmente in mano la situazione. Cress, la ragazza lunare, è molto diversa da Cinder e Scarlet, è molto più timida, imbranata e, dato che ha passato la sua vita su un satellite, molto più socially awkward. Come Cinder e Scarlet è coraggiosa e altruista e pronta a sacrificarsi. 
“Captain?"
"Yeah?"
"Do you think it was destiny that brought us together?"
He squinted and, after a thoughtful moment, shook his head. "No. I'm pretty sure it was Cinder.”
  

Anche questo libro ha la sua giusta dose di colpi di scena, anche se meno che nei libri precedenti. Le nostre eroine non hanno mai un attimo di pace, e ogni volta che pensano di aver raggiunto il loro obiettivo, succede qualcosa che manda a monte tutto e loro devono riuscire ad adattarsi. I personaggi sono sempre freschi e divertenti. Scarlet ha un ruolo poco importante ma quando compare è sempre la solita ragazza forte, sarcastica e pronta a fare qualsiasi cosa per quelli che ama. Cinder è indubbiamente il personaggio che si sviluppa di più, ogni libro diventa più sicura di sé, man mano che acquista la consapevolezza dei suoi poteri, inizia a diventare una vera regina, e questo la spaventa perché ha paura di diventare come Laevana. Thorne è l'eroe romantico di questo libro, e tira fuori l'eroe che è in lui. Io personalmente lo amo e sono stata contenta di vedere il suo personaggio svilupparsi. È diventato più altruista. Kai deve riuscire a governare una nazione e non è facile, perché deve anche combattere i suoi sentimenti per Cinder. Verso la fine c'è una scena tra loro due che è molto dolce e carina. In questo libro Laevana diventa ancora più crudele e spietata, e ormai non c'è più tempo, Cinder deve andare sulla Luna e iniziare una rivoluzione, prima che il suo pianeta e il nostro finiscano sotto il domino di Laevana, che è proprio spietata come la matrigna di Biancaneve.
Una delle cose che amo di più della serie è il fatto che in ogni libro si introducano i personaggi di quello successivo, così come abbiamo trovato Cress nel primo, e Thorne nel secondo, in questo conosciamo Jacin e la principessa Winter, di cui abbiamo sentito parlare fin da Cinder e che saranno i protagonisti dell'ultimo libro, Winter, appunto, che uscirà all'inizio del 2015. Di sicuro è un personaggio molto particolare e voglio vedere come si svilupperà. 
In conclusione, ho amato questo libro, è fresco, divertente, con il giusto mix tra azione, colpi di scena, e storie d'amore. In una situazione come questa, non c'è molto spazio per i sentimenti, ma comunque tutte le relazioni riescono a svilupparsi. Il libro non è mai pesante e non ti annoia mai. Ogni volta c'è un problema, ma questo non è frustrante, anzi ti fa solo venire voglia di continuare. Come recita anche il retro della copertina del libro, questa non è la favola che ti ricordi, ma è una che non dimenticherai. Ora voglio assolutamente leggere Winter, per vedere come finirá, vedere Cinder diventare regina, e avere, finalmente questo agognato lieto fine, come in tutte le favole che si rispettano.

Dunque, 5 stelle sicuramente meritate! Fateci sapere se avete letto Cress, se vi è piaciuto oppure se la nostra recensione vi ha fatto venir voglia di leggerlo. Alla prossima, nargilli!

Laura

mercoledì 4 giugno 2014

RAINBOW SPINE BOOK TAG (Laura)

Ciao Nargilli! Eccomi, con un non-così-nuovo tag, dato che l'ha giá fatto anche Marta, qua potete leggere il suo, ma che ho trovato molto carino e quindi ho deciso di riproporvelo con i miei libri.
 



ROSSO: anch'io per il colore rosso ho scelto Half Bad di Sally Green, il libro più rosso che ci sia. Devo dire che adoro la copertina e il font di scrittura, adoro il fatto che si possa leggere in due modi diversi e che la copertina sia bianca da una parte e rossa dall'altra.
Anch'io,come Marta, ho letto questo libro durante le vacanze di Pasqua,e come lei, avevo aspettative troppo alte e per questo mi ha solamente deluso.
ARANCIONE:Non mi fido di te ma il rischio è il mio mestiere di Ally Carter è la mia scelta per il colore arancione, è il quarto libro nella serie delle Gallagher Girls,sono cresciuta con questa serie,farà sempre parte di me e spero che la Deagostini si muova a pubblicare l'ultimo libro, anche se da un lato non vorrei dire addio a Cammie,Bex,Liz,Macey e tutti gli altri.
GIALLO: Dieci piccoli Indiani di Agatha Christie. Amo questo libro e secondo me è geniale, nessun altro giallo sarà mai al suo livello e avrà mai una soluzione così spettacolare e inaspettata.
VERDE: I segreti di Amber House di Kellet Moore, Larkn Reed, Tucker Reed
Sto leggendo questo libro e per ora mi piace parecchio. Sono mesi che devo leggerlo, ogni volta che mi proponevo di iniziarlo, c'era qualcosa che mi faceva smettere, ma adesso voglio dedicarmi solo a questo.
INDACO: Che cavolo di colore è indaco? Io ho sempre pensato che fosse una via di mezzo tra blu e viola ma a quanto pare è tipo azzurro, quindi ho scelto Città di Carta di John Green.
BLU: Fallen di Lauren Kate. Questo è il primo della saga di Fallen, appunto, che mi è piaciuta molto, rper la storia di amore, anche se ci sono alcuni aspetti che non mi piacciono
VIOLA: Anime Legate di Richelle Mead. Questo è il quinto libro nella saga di L'accademia dei vampiri, che amo, è di sicuro nella mia top 5. E diciamocelo, non c'è niente di più viola di questo libro

Conoscete questi libri? Vi sono piaciuti? Ne avete altri, simili a questi, da consigliarmi?
A presto, nargilli!
 
Laura

lunedì 2 giugno 2014

CHI BEN COMINCIA #2


Ciao a tutti, nargilli!
Benvenuti al primo appuntamento con la rubrica Chi Ben Comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri. Da quando ho scoperto i lit blog questa è stata una delle mie rubriche preferite, un po' perché mi incuriosiva leggere gli incipit dei libri, un po' perché era veloce e leggera da leggere. Spero vi possa piacere la nostra Chi Ben Comincia: The Booklover Nargles Edition. Le regole sono semplici: condividerò con voi l'incipit del libro che sto leggendo o che devo leggere. Questa settimana si tratta de La Quinta Onda di Rick Yancey, libro che desideravo iniziare da tempo immemore.

"Intrusione: 1995  Non ci saranno risvegli. La mattina dopo, riaprendo gli occhi, la donna non avvertirà niente, solo una vaga inquietudine e la netta sensazione di essere osservata. Il disagio svanirà in meno di un giorno e di lì a poco verrà dimenticato. Il ricordo del sogno, invece, resterà un po' più a lungo. In quel sogno c'è un grosso gufo che, appollaiato sul davanzale della finestra, la fissa attraverso il vetro con enormi occhi cerchiati di bianco. La donna non si sveglierà. E nemmeno l'uomo al suo fianco. L'ombra proiettata sul letto non disturberà il loro sonno. E ciò per cui l'ombra è venuta -  il bambino dentro la donna addormentata - non sentirà nulla. L'intrusione non lacera la pelle, né provoca ai corpi coinvolti danni cellulari di alcun tipo. In meno di un minuto sarà finito. L'ombra si allontanerà. Non rimarranno che l'uomo, la donna, il bambino dentro di lei e l'intruso dentro il bambino, tutti addormentati. L'uomo e la donna si sveglieranno la mattina seguente, il bambino qualche mese dopo, al momento del parto. L'intruso dormirà ancora per diversi anni e si sveglierà quando ormai l'inquietudine della madre del bambino e il ricordo del sogno saranno svaniti da tempo. A cinque anni da quella notte, durante una visita allo zoo con il figlio, la donna vedrà un gufo identico a quello del sogno. L'episodio la turberà per ragioni a lei incomprensibili.  Non è la prima a sognare gufi nel buio.E non sarà l'ultima."


Si tratta proprio del prologo, in qualche modo, perché da questo punto in poi la storia comincia con la protagonista, ma sembra che questo dettaglio dell'intrusione sarà fondamentale... a me ha intrigato tantissimo, fin dalle prime righe! Voi cosa ne pensate? Avete anche voi letto La Quinta Onda?
Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)

RECENSIONE: "HYBRID" DI KAT ZHANG

Ciao a tutti, nargilli! Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che ho personalmente divorato, senza accorgermene sono passata dalla prima all'ultima velocità della luce. Come pian piano scoprirete, ho un debole per i distopici e Hybrid di Kat Zhang, il libro di cui voglio parlarvi oggi, è davvero intrigante e avvincente, sia nella narrazione che nello sviluppo dell'idea di base. Ma andiamo a vedere più approfonditamente di cosa si tratta!
 
Hybrid
di Kat Zhang
Serie: The Hybrid Chronicles #1
 
 
Goodreads rating: 3,82
Casa editrice: Giunti Y
Prezzo: 14,50 € 
 
Trama: Non dovrei più esistere ma sono ancora qui. In un mondo alternativo, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle, si amano, si proteggono, ma possono anche diventare gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto. 

Immaginate di vivere in un futuro in cui ogni neonato nasce con due anime, due personalità ben distinte a cui viene assegnato un nome, ma che devono condividere lo stesso corpo. Fino ai sette anni è assolutamente normale vedere sulle pagelle di scuola entrambi i nomi riportati sopra, come ad indicare che le due anime sono indissolubili e che si comportano esattamente come due sorelle o due fratelli, se non fosse per la consapevolezza che prima o poi una delle due dovrà morire. La recessiva dovrà scomparire per permettere all'altra di crescere, ma chi decide chi debba continuare ad esistere? Per questo, quando ciò non accade il governo è tenuto ad allontanare questi ragazzi alla loro famiglia: se l'anima recessiva non muore, sei un ibrido, una persona non stabilizzata con due anime, uno di quelli che furono perseguitati e sterminati nella guerra di Purezza. La vita di un ibrido non è semplice, si sentono molte dicerie, alcuni sostengono che vengano direttamente uccisi, altri che vengano sottoposti ad atroci esperimenti, ma solo una cosa è certa: l'America vuole mantenere la purezza dei suoi geni ed è disposta a tutto pur di distruggere questi ragazzi malformati.

Hybrid è un libro assolutamente spietato, un distopico che ci inserisce in un mondo in cui nemmeno i bambini vengono risparmiati, visto dalla doppia prospettiva di Eva/Addie, una ragazza ibrida, ovvero due anime in un solo corpo. Sappiamo fin dall'inizio che questa condizione è un segreto tra le due anime, nessuno eccetto Addie sa dell'esistenza di Eva che ovviamente è debole e relegata in uno spazietto del loro cervello. Tuttavia Eva sa benissimo come imporre il proprio volere sulla sorella, e quando la loro compagna di scuola Hally propone loro di andare a casa sua, è proprio lei ad incuriosirsi di ciò ed a convincere Addie ad accettare l'invito. Da quel momento capiamo che la vera protagonista del libro sarà proprio Eva, che grazie all'aiuto di Hally e del fratello Devon, riuscirà a prendere pian piano il controllo del corpo e ritornare alla pari della sorella. Infatti questi nuovi due amici sono anche loro ibridi, in Hally si nasconde Lissa e in Devon invece Ryan. Le cose tuttavia precipitano velocemente e nel giro di qualche pagina tutti e tre vengono catturati, allontanati dalle loro famiglie e rinchiusi nella Nornand Clinic, dove i medici cercano di strappare via dai loro piccoli pazienti l'anima recessiva.

"Ero terrorizzata. Avevo solo undici anni, e anche se per tutta la mia vita mi avevano detto che fosse completamente normale che l'anima recessiva scomparisse, non volevo andarmene."

Senza dubbi, il grande pregio di Hybrid è quello di saper coinvolgere il lettore senza creare confusione con la questione del doppio punto di vista; l'idea di base è intrigante e lascia al lettore la libertà di pensare come sarebbe effettivamente avere un'altra anima a cui essere legato, ma che si deve necessariamente lasciare andare. Per Addie ed Eva non è senza dubbio semplice, ma riescono abbastanza bene a dissimulare e si accorgono subito quando i loro amici cambiano personalità. Addie rappresenta la durezza di chi ha dovuto effettivamente celare il loro segreto, è intransigente e non ama i cambiamenti. Eva, invece, è l'emblema della libertà, quella tanto agognata che tuttavia non può raggiungere essendo confinata ad una semplice voce nel cervello. Quando scopre però di poter prendere anche lei controllo del corpo, la situazione si ribalta: Addie mostra tutte le sue fragilità e preoccupazioni, non è abituata a sparire dal proprio corpo, Eva invece perde la sua condiscendenza e inizia ad imporre anche il suo parere. Le due personalità, così descritte, sono complementari ma ben distinte, Kat Zhang occupa molto spazio concentrandosi sulle emozioni di entrambe e facendole interagire spesso tra di loro, non sempre in maniera pacifica: in alcuni passaggi, l'incomunicabilità tra Eva ed Addie è proprio il motore della storia. La doppia visuale può all'inizio sembrare caotica, ma col tempo diventa assolutamente comprensibile e scorrevole, anzi, contrappone la linearità di questo continuo dialogo tra Addie ed Eva al contesto delirante della clinica in cui vengono rinchiuse.

La descrizione degli altri personaggi, in particolare dei ragazzi ibridi, è efficace e realistica: avevo il timore, in alcuni punti, di non capirci più nulla tra quella marea di nomi e personalità, ma alla fine la Zhang spiegava nel dettaglio quello che succedeva e metteva in luce gli aspetti essenziali di questa continua dialettica tra le anime. Si tratta di bambini distrutti internamente ed esternamente, che soffrono ogni giorno di più e vivono un continuo conflitto tra loro stessi e il governo, che li stordisce di bugie riguardo alla loro inadeguatezza. C'erano momenti in cui mi mancava il respiro, tanto ero coinvolta nella storia: la sofferenza causata dalla clinica, le descrizioni degli interventi e delle condizioni miserabili a cui erano sottoposti questi bambini sono molto vivide e concrete, senza inutili fronzoli. Era un vortice da cui non riuscivo ad uscire, volevo scoprire immediatamente cosa sarebbe successo alla protagonista, se l'avrebbero privata di Eva proprio nel momento in cui stava riuscendo ad emergere, e cosa ne sarebbe stato di questi poveri innocenti.

Nel complesso la storia è ben distribuita, anche se avrei velocizzato l'inizio perché appunto la parte più coinvolgente e interessante è quella della clinica, quando davvero mi mancava il respiro; inoltre avrei sviluppato ulteriormente la figura della dottoressa Lyanne, che sembra a tratti buttata lì, e degli altri ibridi che aiutano Eva ed Addie nella loro fuga. Il finale del libro sembra quello di un autoconclusivo, anche se lascia aperte numerose questioni che penso verranno sviluppate nei  seguiti, come la gestione delle due anime, che si troveranno per la prima volta dopo molti anni alla pari.

Quindi, un libro davvero intrigante e innovativo nel mondo dei distopici, che riceve 4 stelle, solo perché alcuni personaggi potevano essere caratterizzati meglio e perché l'inizio risulta fino a pag. 100 un po' inutile. E voi, avete letto Hybrid o avete intenzione di farlo? Fatemi sapere se la mia recensione vi è piaciuta e, nel caso abbiate letto Once We Were, se questo seguito merita come il primo o no. Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)

sabato 31 maggio 2014

THE ULTIMATE GUIDE TO READING #3


Ciao a tutti, nargilli! Rieccomi con una nuova, tutta per voi, puntata della nostra rubrica The Ultimate Guide to Reading, in cui andremo ad analizzare uno per uno i luoghi comuni sui lettori che trovate qui, ovvero una lista su Goodreads intitolata These Stereotypes About Book Lovers Are Absolutely True, And That's A Good Thing. In totale ci sono 31 stereotipi che man mano, cinque alla volta, analizzerò per vedere se mi rispecchiano davvero o no. Viene dunque un totale di sei appuntamenti settimanali, che usciranno regolarmente il sabato (o almeno questo è il mio proposito, poi si vedrà). Ripartiamo con il dodicesimo punto, ma se siete interessati alle puntate precedenti visitate la nostra pagina Rubriche.
 
12. ... anche se una parte di te potrebbe essere interessata a come gli scrittori sono diventati celebri solo perché in cuor tuo sai che ti manca solo una pagina per iniziare il Grande Romanzo Americano. [N.d.T. Non l'ho capita]
 
Se ho ben capito, questo stereotipo si riferisce più che ai lettori agli scrittori in erba, a tutti coloro che non si accontentano più di assistere al successo altrui e vorrebbero condividere i loro scritti col mondo intero. Eh sì, questo desiderio colpisce anche me, che da un annetto mi ritaglio qualche spazio libero per scrivere l'abbozzo di una storia, ma nulla di serio. Ovviamente faccio tutto ciò principalmente per me, non mi considero neanche largamente paragonabile ad una scrittrice professionista, ma scrivere mi fa stare bene, mi permette di sfogare tutte quelle emozioni ed idee che altrimenti non saprei dove convogliare. Quindi spero di aver bene interpretato la domanda, perché altrimenti non avrebbe molto senso... non ho idea di cosa sia il Grande Romanzo Americano, ma di certo le biografie degli autori sono di grande ispirazione e motivazione.
 
13. I cattivi adattamenti cinematografici hanno il potere di rovinarti l'intera estate
 
Ma anche un intero anno, oserei dire. I film tratti dai libri, a mio parere, devono essere il più possibile fedeli all'originale, altrimenti pur di fare delle schifezze è meglio lasciare la magia intrappolata soltanto tra le parole e non trasporla su pellicola. Alcune volte gli adattamenti cinematografici fanno disinnamorare di una saga *qualsiasi riferimento a Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo è puramente casuale* in quanto i personaggi vengono cambiati o aggiunti, le trame stravolte, il messaggio finale trascurato. Ma allora mi chiedo, a cosa serve diffondere con lo stesso nome del libro un film che non gli si avvicina minimamente? Ultimamente ci sono stati comunque dei buoni esempi, come Catching Fire e Divergent, di quanto la potenza delle parole possa essere portata al cinema, senza significativi cambiamenti. Qundi, appello a tutti gli sceneggiatori: se un libro ha una buona trama, lasciatela tale!
 
14. Trovare un errore di stampa in un libro per te è l'equivalente di un gessetto che stride sopra la lavagna.
 
Probabilmente mentre scrivo questo post gli errori di stompa si staranno moltiplicando per vendetta, ma odio quando questo succede: trovare degli errori che sono passati inosservati sotto il naso di scrittori, case editrici e correttori di bozze è particolarmente fastidioso, a maggior ragione se sono ripetuti e frequenti. C'è poco da discutere in merito, mi dispiace, ma ci vuole un attento controllo per ogni libro che viene dato alla stampa, a maggior ragione se si tratta di una traduzione.
 
15. Al diavolo i biscotti appena sfornati; il tuo profumo preferito è un vecchio libro polveroso.
 
Il profumo dei libri (*-*) è una degli aspetti più belli di essere un lettore, che si tratti di una copia di cento anni fa o stampata l'altro ieri, sono entrambe meravigliose. Annusare le pagine è una delle prime cose che faccio quando mi capita tra le mani un libro e potrà sembrare strano a chi non legge ma sono sicura che voi, nargilli, mi capirete. Quanto non è bello affondare il naso nella carta e capire in quel momento da dove proviene il tanto agognato volume che stringete tra le mani? Comunque non disdegno nemmeno i biscotti u_u
 
16. Hai un'opinione molto radicata riguardo all'argomento e-reader vs libro di carta...
 
Qui ci sarebbe da occupare un'intera pergamena, altro che rotoli di carta igienica infinita! Penso che il fascino del cartaceo non possa essere sostituito da niente al mondo, tutte le sensazioni che si provano osservando un libro ben posizionato nella libreria, accarezzandone la copertina e annusandone le pagine sono appagabili. Tuttavia a favore dell'e-reader bisogna pur dire che la sua comodità è immensa, soprattutto quando si è in viaggio e lo spazio è poco: se lo schermo è uno di quelli ad inchiostro, che non affaticano la vista, dal punto di vista della qualità della lettura può essere tranquillamente paragonato ad un cartaceo. Siamo ancora in una fase di passaggio, ma mi ritengo piuttosto ottimista, credo che i libri di carta non spariranno mai dal commercio, in quanto sono davvero insostituibili sotto certi aspetti: forse però la lettura digitale invoglierà più persone a leggere, a prezzi stracciati, e in che modo questo può rappresentare un male? Io spero che un giorno nel mondo si incominci a leggere di più e poco mi importa con che mezzi ciò avverrà, d'altronde siamo tutti sempre e comunque lettori, o no?
 
Che ne dite, vi sono piaciute le riflessioni di questa settimana? Fateci sapere, io intanto torno a leggere Hybrid, che mi sta prendendo tantissimo. Alla prossima, nargilli!
 
Marta (Cinnamon Cookie)

venerdì 30 maggio 2014

RECENSIONE: "ANNA AND THE FRENCH KISS" DI STEPHANIE PERKINS

Ciao a tutti, nargilli! Sto pian piano cercando di uscire da questo periodo di letargo proponendovi dei post che spero vi piacciano, a me sembrano molto carini :3 Ho appena finito questo libro meravigliosamente dolce che straconsiglio, ovvero Anna and The French Kiss di Stephanie Perkins, che sarebbe perfetto per il periodo di San Valentino, ma che per qualche strana ragione ho letto solo adesso e quindi condividerò con voi i miei pensieri su di esso. Si inizia!
 
Anna and the French Kiss
di Stephanie Perkins
Serie: Anna and the French Kiss #1 (ENG)

 
Goodreads rating:  4,17
Casa editrice: Speak (inedito in Italia)
Prezzo su Amazon: 6,57 € 

Trama: Anna è felice ad Atlanta. Ha una leale migliore amica e una cotta per il ragazzo che lavora insieme a lei al cinema che sta cominciando a ricambiare il suo interesse. Perciò è tutt'altro che emozionata quando suo padre decide di mandarla in un college a Parigi per l'ultimo anno di liceo. A parte l'incapacità di saper spiccicare una parola in francese, Anna incontra nuove persone, tra cui l'affascinante Etienne St Clair, che subito diventa il suo miglior amico. Sfortunatamente, lui è impegnato e anche Anna potrebbe esserlo. Un anno di romantici momenti persi si concluderà con il bacio francese che lei sta aspettando?
 
 
Se avete sempre sognato la dolce e romantica città di Parigi, questo è il libro perfetto per voi. Senza dubbio non ci si può non innamorare di Anna and the French Kiss, è una miscela di emozioni che fanno sospirare per tutta la storia, dalla prima all'ultima pagina. Ho tenuto il naso incollato a questo libro, lo continuavo a leggere perfino in strada mentre camminavo da tanto ne ero stregata e coinvolta. Infatti, a discapito della trama sul retro che sembra rivelare tutto, la storia ha numerosi risvolti inaspettati e mantiene sempre un livello narrativo alto, senza scadere nella banalità. E se vi siete stufati di libri che finiscono male, di tutte quelle morti dei fantasy e distopici, fidatevi di me: prendete una pausa da questi feels e rifugiatevi nel caldo abbraccio di Anna and the French Kiss, che non vi lascerà delusi. [ps: ve lo dice una che, fino a poco tempo fa, non leggeva libri romantici].

Sappiamo fin dalle prime pagine che Anna preferirebbe di gran lunga restare ad Atlanta, con la sua migliore amica Bridgette e il suo quasi fidanzato Toph, piuttosto che andare a Parigi, dove non conosce nessuno. Non può credere al fatto che suo padre si voglia sbarazzare di lei e, anziché essere contenta come qualunque altra ragazza di andare a vivere nella Ville Lumière, è parecchio scocciata e disorientata: non riesce a comprendere come mai, proprio quando tutto sembrava volgersi per il meglio nella sua vita, suo padre debba distruggere  i suoi piani e spedirla dall'altra parte del mondo, in un paese di cui non sa né la lingua né le tradizioni. Anna arriva alla SOAP, School of America in Paris, e si rende conto che la vita lì non è poi così terribile, a maggior ragione perché il ragazzo più desiderato, Étienne St. Clair, diventa immediatamente il suo migliore amico. Solo per poco, direte voi. E invece vedrete che questo libro vi lascerà col fiato sospeso fino alla fine, fino alle ultime parole, ed imparerete a non dare più nulla per scontato. La storia d'amore è assicurata, ma non si sa mai quando scoccherà la scintilla.
 
"French name, English accent, American school. Anna confused."
 
Non è solo Anna ad essere confusa in questo momento, anche io non so da che punto iniziare per descrivere questo meraviglioso libro, a parte ripetere che è fantastico (è una mia impressione, o vi ho già detto un triliardo di volte quanto io l'abbia amato ?). Comunque, Anna and the French Kiss è una piccola perla che nasconde moltissime sorprese, assicura al lettore un rifugio accogliente grazie a cui staccare la testa per un attimo ed immergersi nella storia dolcissima tra Anna ed Etienne. Ogni parola è un sospiro, un sussulto del cuore, un abbraccio tutto dedicato a chi si sta immedesimando nella protagonista e non può staccare gli occhi dalle pagine. Anche chi abitualmente non legge in inglese, questo libro è perfetto per iniziare: fresco, scorrevole e lineare, ricco di battute assolutamente comprensibili e niente vocaboli astrusi. Avrei sinceramente voluto che questo libro si trasformasse in una persona, per dirle quanto calorosa e dolce fosse e, chissà, magari darle anche un lungo abbraccio.

Anna, la protagonista, ci fa entrare fin da subito nella sua travagliata vita da adolescente, conducendoci mano nella mano fino a Parigi, dove sembra quasi inevitabile innamorarsi: è un personaggio travolgente, pieno di vita e allegria, che riesce a strapparti un sorriso anche quando il mondo le sembra cascare addosso; non è una che ama piangersi addosso, ma allo stesso tempo il suo cuore rimane diviso tra chi ha lasciato ad Atlanta e quello che invece Parigi offre, quindi soffre senza esagerare. Ogni tanto vorresti solo entrare nelle pagine e consolarla, farle capire una volta per tutte che non è lei ad essere sbagliata, anzi, lei è meravigliosa.

Parlando di persone meravigliose, una di queste mi ha definitivamente rubato il cuore, è inutile dirlo, si tratta di Étienne St. Clair. Sto parlando del ragazzo perfetto, un miscuglio tra accento inglese, nome francese e viso stupendo. Insomma, è il più puccioso dei ragazzi coccolosi, a maggior ragione quando dimostra le sue insicurezze e i suoi dubbi: anche lui nasconde all'apparenza molti travagli, soprattutto riguardanti la sua famiglia, e la parte fantastica è che solo con Anna lui riesce ad aprirsi davvero. Tuttavia ogni tanto avrei voluto prenderli per la collottola, avvicinarli e gridare "Now, kiss each other!", ma è proprio l'ostinazione di Étienne a non voler lasciare la sua storica fidanzata, Ellie, a creare l'atmosfera di curiosità nei lettori.  

“Will you please tell me you love me? I’m dying here.”  

La storia d'amore descritta in questo libro è qualcosa di perfetto, cristallizza i passaggi di un vero innamoramento, non uno di quei colpi di fulmine che ormai ci propinano in ogni singolo libro: Anna ed Étienne si avvicinano gradualmente, procedendo un passo alla volta. Ed anche quando tutto sembra volgere per il meglio, compare sempre qualcosa che li allontana, solo temporaneamente, ma che li fa crescere. Il desiderio aumenta man mano che si procede nella lettura, ed è palese che tra i due non ci sia una semplice amicizia; tuttavia nessuno dei due si sente pronto a confessare non tanto all'altro, quanto a se stesso, di essersi innamorato. Perché è inutile discuterci sopra, ma il cambiamento spaventa un adolescente e sia Anna sia Étienne sono restii ad abbandonare le proprie certezze e le persone che sono sempre state al loro fianco, anche se desidererebbero buttarsi uno nelle braccia dell'altra. Sono fiera di essere stata partecipe di questa loro crescita emotiva, di aver osservato parola per parola le fasi che rendono un amore stabile e duraturo, ben radicato nei loro cuori: è come se avessi voluto urlare al mondo "Io c'ero! Ho assistito al loro primo bacio!" durante la lettura di tutto il libro.

Lo stile di scrittura è divertente e scorrevole, devo confessarvi che in alcuni passaggio riuscivo a stento a trattenere le risate e le persone sull'autobus mi guardavano stranite: cosa vi perdete, volevo urlare a tutto il mondo. E invece me ne sono rimasta tranquilla, avvolta dal morbido calore delle frasi di Stephanie Perkins, che mi riscaldavano il cuore e mi rendevano per qualche tempo tenera e coccolosa *solo per cinque minuti, badate bene* cossìche tutto mi sembrava rosa e fiorito, come a primavera a Parigi.

Insomma, un libro che se fossi Amazon vi spedirei direttamente a casa, in modo che possiate anche voi essere testimoni di una storia d'amore così tanto dolce e possiate rimanere incantati dalle magiche ambientazioni della Ville Lumière. Non volevo smettere di leggere, ma neanche finire questo libro: speriamo in Lola and the Boy Next Door, anche se Laura mi ha già avvisata che a suo parere è meno stravolgente di questo.

Per finire, 5 stelle strameritate, che sono quasi troppo poche!
E voi, avete letto questo piccolo capolavoro o avete intenzione di farlo? Fateci sapere nei commenti :3 Alla prossima, nargilli!

Marta (Cinnamon Cookie)